La corruzione - Un flagello da combattere, ma non una fatalità
I danni provocati dalla corruzione alla lotta contro la povertà sono noti:
investimenti fraudolenti, sottrazione di fondi pubblici a fini privati, piccola corruzione che opera come un’imposta senza scopo di ridistribuzione, impunità che grava sulla credibilità del sistema
giudiziario e, di conseguenza, di tutto l’apparato statale. Per far arretrare questo flagello, la DSC interviene a livello sia dello Stato, sia del cittadino.
| • | La Comunità internazionale riconosce apertamente il problema della corruzione e cerca soluzioni soltanto da un decennio. Prima, la corruzione era un tabù per tutti, anche per le agenzie internazionali di sviluppo. |
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La Banca Mondiale valuta la corruzione a 1000 miliardi di dollari – a fronte di un aiuto allo sviluppo che totalizza 100 miliardi. |
Nessun paese ne è immune, ma la corruzione ha effetti particolarmente gravi nei paesi in via di sviluppo, dove molto spesso la situazione economica dello Stato è gravissima nonostante l’abbondanza di ricchezze naturali. Le popolazioni povere si ritrovano ostaggio di simili contesti, sprovviste di potere di negoziazione e prive dei mezzi che consentirebbero di sopperire alla carenza di infrastrutture e di servizi pubblici dovuta alla corruzione.
Un attacco mirato su due fronti
Per combattere in modo efficace questo flagello occorre innanzitutto distinguere due livelli di lotta alla corruzione:
da un canto, si può affrontare il problema in modo diretto – riforme del diritto penale, agenzie anti-corruzione, protezione degli informatori; dall’altro, considerandola più come un sintomo di
malgoverno, si interviene a livello delle cause, in modo indiretto – promozione dell’accesso all’informazione, riforme della giustizia, riforme del servizio pubblico, meccanismi di «resoconto» tra
cittadini e governi, appalti pubblici.
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Nella linea di mira della DSC: L’accento su interventi indiretti, più efficaci La DSC privilegia il raggruppamento degli interventi sul piano governativo attraverso riforme istituzionali ed azioni che coinvolgono la società civile, come la sensibilizzazione, gli approcci partecipativi, gli audit sociali, il giornalismo investigativo. Secondo l’esperienza della DSC, gli interventi indiretti esplicano effetti più significativi. Le riforme di gestione che mirano ad una maggiore trasparenza ed efficacia dell’apparato statale hanno come effetto indiretto, ma durevole, di diminuire il livello di corruzione. Queste conclusioni confermano alcuni risultati pubblicati dalla Banca Mondiale, che dimostrano che sovente il finanziamento di agenzie anti-corruzione non è seguito dai risultati sperati, e che è meglio agire sulle condizioni quadro. La società civile, un contropotere importante Un programma di sostegno al giornalismo investigativo ICAR, o il rimpatrio dei fondi sottratti In questo processo le agenzie di donatori hanno il loro ruolo da giocare. Possono in particolare aiutare i paesi in via di sviluppo, attraverso offerte di formazione e d’assistenza, a rintracciare, confiscare e rimpatriare i prodotti della corruzione, del riciclaggio di denaro e dei delitti connessi. |
Persona di contatto sul tema:
René Holenstein
Ulteriori informazioni e documenti
Documenti- Fighting Corruption
SDC Strategy 2006
Prelievo (PDF, 1073 KB) : [de] [en] [fr] [es]
Ordina - Anti Corruption Posters from Mongolia
Prelievo (PDF, 860 KB) : [en] - Challenging Common Assumptions on Corruption and Democratisation
Key Recommendations and Guiding Principles
Prelievo (PDF, 801 KB) : [en]
Links esterni
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World Bank, « Anti-Corruption Policies and Programs – A Framework for Evaluation »
Washington DC, 2000http://info.worldbank.org/etools/docs/library/206910/AntiCorruptionPoliciesandPrograms.pdf -
Transparency International
Global civil society organisation leading the fight against corruptionhttp://www.transparency.org -
Sostegno della collaborazione tra corpi di polizia regionali nell’Europa sud-orientale
http://www.deza.ch/ostzusammenarbeit/strafverfolgung+polizei
Articoli e Comunicati stampa