La nouvelle stratégie antimines de la Confédération suisse 2012–2015 est le produit d’une
ample concertation au sein de l’administration fédérale et définit les grandes lignes de l’action de notre pays pour contribuer à la lutte mondiale contre les mines antipersonnel et les restes
explosifs de guerre dans les années à venir.|
Strategie des Bundes in der humanitären Minenräumung 2012–2015 |
I residui pericolosi dei conflitti impediscono la ricostruzione
Sono piccole, cattive e non costano quasi nulla. Spesso colpiscono la popolazione civile quando il conflitto è già ampiamente concluso. Le vittime sono quasi sempre civili, un quarto
sono addirittura bambini. Ripulire un terreno dalle mine è un'operazione laboriosa, costosa e pericolosa.
Le mine rendono inutilizzabili intere regioni che potrebbero essere sfruttate dall’agricoltura e annichiliscono la base economica delle popolazioni di tali zone. Impediscono ai profughi di rientrare in patria, giacché durante i conflitti sono spesso impiegate come arma deterrente; minando le vie di transito, gli accessi agli ospedali e alle scuole eccetera, viene ostacolato l’approvvigionamento di base della popolazione.
Trattati multilaterali di abolizione delle mine
La Convenzione di Ottawa sulle mine antipersona è un trattato internazionale che vieta l’impiego, lo stoccaggio, la produzione
e il trasferimento delle mine antipersona. In esso gli Stati firmatari s’impegnano inoltre a ripulire i territori minati entro dieci anni. Dal varo del 1997, la Convenzione è stata sottoscritta da
143 Stati – pari a due terzi dei membri dell’ONU. Anche gli Stati che più soffrono della piaga delle mine antiuomo, come l’Afghanistan, l’Angola, la Cambogia, il Mozambico, la Bosnia-Erzegovina e il
Nicaragua, sono Stati cofirmatari della Convenzione.
Nonostante il successo
della Convenzione di Ottawa e del numero relativamente esiguo delle vittime delle mine se comparato a quello delle vittime di violenze, malattie o incidenti, le mine continuano ad essere fonte di
sofferenza e di esclusione delle vittime dirette e delle loro famiglie. I campi e le strade minati (la cui localizzazione è lungi dall’essere conclusa) rappresentano inoltre un grosso ostacolo allo
sviluppo dei paesi più duramente colpiti da questo flagello, spesso appartenenti alla cerchia delle nazioni più povere del pianeta.
Il contributo svizzero alla lotta contro le mine
Nel quadro di questi progetti di sviluppo e di aiuto, la DSC si è impegnata a realizzare attività di sminamento umanitario e
ad adoperarsi per la Convenzione di Ottawa, l’informazione sui pericoli delle mine antiuomo e l’aiuto alle vittime. Nel 2004 sono stati realizzati progetti in Angola, Eritrea, Colombia, Repubblica
democratica del Congo, Burundi, Mozambico, Sri Lanka, Afghanistan e Georgia.
Lo sminamento umanitario (che comprende anche la localizzazione dei campi minati e la valutazione del rischio) costituisce un buon terzo dei progetti «Mineaction» finanziati dalla DSC – in particolare laddove le mine ostacolano un progetto di sviluppo o un’attività umanitaria. Il nostro compito consiste in primo luogo nell’informare sui pericoli delle mine e nell’aiutare le vittime.
In relazione all’elaborazione del Manifesto di Berna dell’11 dicembre 1998 e alla Strategia di Maputo del 1999 , l’aiuto alle vittime ha ottenuto sostanziali contributi dalla Svizzera. Grazie a questa procedura completa e integrata, le vittime possono ricevere aiuto senza che ciò vada a scapito di altre vittime di violenze o infortuni o delle persone con handicap. Si tratta in primo luogo di aiuti urgenti e di assistenza medica, riabilitazione fisica, sostegno psicosociale e reintegrazione economica delle vittime.
Altrettanto importante nella realizzazione di un progetto di aiuto alle vittime sono il coordinamento tra i differenti attori sul campo (datori di fondi e crediti, governi locali, agenzie internazionali, ONG, ecc.) così come il consolidamento e la creazione delle competenze e di sistemi sanitari nazionali, in correlazione con i programmi di sviluppo sostenibile, al fine di garantire la continuità degli aiuti e il rispetto della dignità delle vittime e dei loro diritti.
Ulteriori informazioni e documenti
DocumentiLinks esterni
-
FSD - Swiss Foundation for Mine Action
http://www.fsd.ch/ -
The Ottawa Convention Mine Ban Treaty Text
18 September 1997http://www.un.org/Depts/mine/UNDocs/ban_trty.htm -
ICBL
La página web de la Campaña Internacional para la Prohibición de las Minas Terrestreshttp://www.icbl.org/it/ -
GICHD - Centre International de Déminage Humanitaire - Genève
http://www.gichd.ch/ -
Handicap International
Organisation de solidarité internationale non gouvernementalehttp://www.handicap-international.org/
Articoli e Comunicati stampa
- Strategia antimine della Confederazione 2012-2015
- «Avec chaque mine que je désamorce, je sauve une vie»