Diaspora – Comunità di migranti
I migranti vivono spesso tra due mondi e rimangono in contatto con la loro madrepatria. La DSC intende contribuire a includere maggiormente la diaspora nelle strategie di sviluppo
dirette agli Stati di accoglienza e d’origine.
L’integrazione nel paese di accoglienza non esclude una stretta relazione con il paese d’origine. Le risorse della diaspora possono contribuire notevolmente allo sviluppo. Le comunità di migranti inviano denaro ai familiari, investono o si impegnano in progetti di sviluppo nei loro paesi d’origine; trasferiscono nella loro patria il know-how che hanno acquisito all’estero; sono in grado di viaggiare e si spostano tra il paese d’origine e quello di accoglienza. Gli appartenenti alla diaspora conoscono le specificità dei due mondi e parlano le rispettive lingue. Di frequente, gli obiettivi di queste comunità coincidono con quelli della politica dello sviluppo. In relazione alle discussioni sull'efficacia delle forme tradizionali di cooperazione allo sviluppo, la diaspora è vista generalmente come un nuovo attore sulla scena, che può contribuire a un partenariato più saldo e costruttivo tra Stati, organizzazioni di settore e migranti.
| • | Le rimesse di denaro effettuate dagli emigrati verso i loro paesi d’origine superano di gran lunga il volume complessivo degli aiuti pubblici allo sviluppo. |
| • | Nel 2009, i lavoratori stranieri, inclusi i frontalieri, hanno trasferito circa 19 miliardi di dollari nei loro paesi. La Svizzera è pertanto il terzo paese al mondo, dopo gli USA e la Russia, per il volume delle rimesse verso paesi esteri. |
Bonifici di denaro verso i paesi di destinazione
Negli ultimi anni le rimesse degli emigrati verso i loro paesi d’origine hanno registrato un forte incremento. Il 76% dei
bonifici era diretto verso paesi in via di sviluppo. Questa percentuale equivale al triplo del volume totale degli aiuti pubblici allo sviluppo. Il denaro è utilizzato per far fronte alle necessità
quotidiane, pagare le spese per educazione e salute nonché per la creazione di imprese private. Il trasferimento di capitale, se può essere effettuato con metodi sicuri e a costi contenuti e se viene
parzialmente investito in progetti a lungo termine, può generare una crescita economica con creazione di nuovi posti di lavoro e una conseguente riduzione dell'emigrazione dei gruppi giovani e/o
istruiti della popolazione.
Sfide attuali
Nonostante il numero crescente di iniziative volte a coinvolgere le comunità della diaspora nelle strategie per lo sviluppo, spesso mancano ancora una
cooperazione e un coordinamento efficace o una visione a lungo termine.
Alcuni paesi come il Mali, il Ghana e il Marocco coinvolgono già attivamente la diaspora nelle loro strategie di sviluppo. Altri paesi hanno appena avviato le prime iniziative in questa direzione e
in molti casi non dispongono delle conoscenze e delle risorse per attuarle con successo.
Una collaborazione più efficace e costruttiva delle parti coinvolte che includa anche il contributo della diaspora apre nuove possibilità di cogliere le opportunità e le sfide della migrazione e di
sfruttare le sinergie tra gli attori della politica migratoria.
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Nella linea di mira della DSC |
Persona di contatto sul tema:
Lorenza Rossi
Ulteriori informazioni e documenti
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Economic Implications of Remittances and Migration
Global Economic Prospects 2006 - Worldbank Reporthttp://www.worldbank.org/prospects/gep2006 -
DFAE - Migrazione
http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/topics/migr.html - «La diaspora peut être un pilier important du développement»