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arrow pointing backPanoramica dei progetti

Decentralizzazione e partecipazione civile in Bolivia
La democrazia e il buongoverno non sono un lusso



I progetti della DSC in Bolivia hanno fornito negli ultimi 25 anni molteplici stimoli alla democratizzazione del Paese. La decentralizzazione, il rafforza-mento dell'autonomia comunale, la partecipazione civile e il buongoverno sono premesse importanti per uno sviluppo sostenibile e una lotta efficace alla povertà.

Nel 1984, allorché il Governo boliviano chiese alla DSC se fosse disposta a fornire aiuto tecnico e finanziario per la pianificazione dello sviluppo del Paese, né la Boli-via né la Svizzera sapevano che tipo di avventura stavano per affrontare. In primo piano, oltre alla pianificazione regionale nei Dipartimenti, stava anche la decentra-lizzazione delle competenze politiche e amministrative dello Stato, organizzato in modo estremamente centralizzato. 25 anni più tardi, la Bolivia ha un altro aspetto. Quei gruppi che hanno acquisito forza e autorità in seguito all'iniziativa di decentra-lizzazione degli anni Ottanta e Novanta sono arrivati al potere per via democratica. Sotto governi dai diversi colori politici, i progetti della DSC ‒ in collaborazione con un ampio ventaglio di organizzazioni partner locali ‒ hanno creato le premesse per una maggiore partecipazione civile, una pianificazione partecipativa e un rafforza-mento dell'autonomia di Comuni e Dipartimenti.

Le prime esperienze di pianificazione regionale sono rappresentate dalla realizza-zione di progetti della DSC nel Dipartimento di Chuquisaca, dove è situata la capi-tale Sucre. Nell'ambito del progetto PLAREG (Planificación Regional) si è svolta una collaborazione con la Sezione della pianificazione della Corporazione di svi-luppo statale (Corporación de Desarrollo Regional de Chuquisaca). Innanzitutto, sono stati preparati strumenti pianificatori, quali un inventario delle risorse naturali e uno studio socioeconomico sul Dipartimento, ancora abbastanza arretrato. In un secondo momento, si trattava di allestire studi di fattibilità per progetti di sviluppo e piani finanziari e d'investimento. Nel 1988, il Dipartimento disponeva per la prima volta di un piano di sviluppo a lungo termine.
Quando, negli anni Novanta, la decentralizzazione e la partecipazione civile nei comuni sono divenute legge in Bolivia, le esperienze svolte nel Dipartimento di Chuquisaca hanno indicato il cammino. Ciò che si era rivelato valido nei progetti pilota è stato inserito nella nuova strategia di sviluppo per tutto il Paese. I Comuni che non avevano sufficiente esperienza nella pianificazione locale e nell'ammini-strazione di fondi pubblici hanno ricevuto un set di strumenti destinati alla realizza-zione di progetti e sono stati aiutati nella formazione di funzionari e responsabili locali di iniziative civiche.

A livello di Stato centrale, la DSC ha partecipato, assieme alla Banca mondiale, a un'iniziativa intesa ad aiutare la Bolivia a decentralizzare importanti servizi pubblici e a meglio sintonizzare i progetti di sviluppo con le esigenze locali. Il progetto EM-SO (Economic Management Strenghtening Operations) è diventato negli anni No-vanta un esempio di pianificazione decentralizzata per settori importanti quali la sanità, l'istruzione e i trasporti. L'ambizioso obiettivo di giungere all'approvazione in Parlamento di una legge sulla decentralizzazione è tuttavia fallito a causa dell'op-posizione politica. Al fine di promuovere lo sviluppo delle aree rurali, è stata istitui-ta una rete informale (Grupo de Desarrollo Rural) a cura del DFAE che riunisce rappresentanti dello Stato e della società civile, come pure di diversi settori e di-scipline, attorno a un tavolo per discutere l'aspetto tecnico di problemi di sviluppo.

Democrazia tormentata
Nel 1994 è entrata in vigore in Bolivia la legge sulla partecipazione civile (Ley de Participación Popular) che definisce criteri per tutta l'America latina. La DSC ha deciso, unitamente a diversi altri Paesi donatori, di sostenere concretamente que-sta riforma fondamentale dello Stato. È stato avviato il progetto PADEM (Programa de Apoyo a la Democracia Municipal) inteso a rafforzare la democrazia a livello comunale. La collaborazione si basava su una convenzione tra la federazione boliviana dei contadini (CSUTCB), molto influente e rappresentata in tutto il Paese, e il Soccorso operario svizzero (SOS). La nuova legge accorda ai Comuni, per la prima volta nella storia, ampie competenze e fondi pubblici.

L'opera di sostegno del progetto PADEM si concentra prevalentemente sui comuni rurali, dove i rappresentanti eletti dal popolo e i funzionari comunali sono solo par-zialmente all'altezza dei nuovi compiti. Si tratta in concreto di offrire alle autorità consulenza specialistica nell'applicazione delle leggi e dei decreti, come pure nelle questioni amministrative e di pianificazione comunale allo scopo di ottenere u-n'amministrazione trasparente e a misura di cittadino. Contemporaneamente, la cittadinanza dev'essere istruita sui propri diritti e doveri, nonché a farne uso ‒ nel senso più ampio. In tal modo vengono stimolati a partecipare alla vita sociale quei boliviani – perlopiù indigeni delle etnie Aymara, Quechua o Guaraní ‒ che gene-ralmente rimangono esclusi dalle decisioni politiche. Un'attenzione particolare è dedicata al rafforzamento e all'organizzazione della società civile, al fine di favorire una partecipazione attiva alla vita comunale. I contenuti delle leggi sono divulgati in forma facilmente comprensibile per mezzo di corsi, pubblicazioni e trasmissioni radiofoniche. Vengono formati promotori locali, incaricati di intrattenere i contatti con le amministrazioni comunali e le organizzazioni di base, come pure giornalisti delle stazioni radio rurali.

Ben presto è risultato evidente che non basta migliorare le prestazioni dello Stato a livello comunale e rafforzare la partecipazione civile. In molti comuni della Bolivia l'indigenza e la povertà sono croniche. Nel 1997, la DSC ha avviato il progetto PADER (Proyecto de promoción al desarrollo económico rural), il cui obiettivo è creare nei comuni rurali condizioni quadro favorevoli allo sviluppo economico. Si tratta in primo luogo di misure volte a promuovere l'economia locale. Funzionari e rappresentanti dell'economia discutono su progetti comuni nell'ambito di comitati di sviluppo a livello comunale. Con l'appoggio di esperti esterni, vengono analizzate possibilità di sviluppo e avviate filiere a valore aggiunto. Lo spirito imprenditoriale di contadini, artigiani e commercianti viene stimolato mediante azioni mirate.

Tra il 1997 e il 2003, la DSC ha contribuito con diverse iniziative a instaurare una cultura del dialogo in un Paese caratterizzato da profonde divisioni politiche e so-ciali. Un «Dialogo nazionale» ha messo in contatto politici e rappresentanti della società civile. Il risultato più importante dei colloqui è stata una chiara strategia per la riduzione della povertà nell'ambito del condono del debito a favore dei Paesi in sviluppo più poveri. Assieme ad Haiti, la Bolivia occupa l'ultimo posto nell'Indice dello sviluppo umano in America latina. Il dialogo ha comportato un rafforzamento del ruolo dei comuni ‒ da sempre trascurati ‒, dei piccoli contadini e dei piccoli imprenditori, nonché della popolazione indigena.

blank Il progetto in breve

Settore responsabile
Cooperazione bilaterale
Tema
Democratizzazione/Decentramento

Paese / Regione
Bolivia
Partner
Governo centrale, autorità e associazioni comunali, asso-ciazioni di contadini, organiz-zazioni non governative svizzere e locali

Situazione iniziale / informazioni contestuali
In Bolivia sono in atto riforme che conducono a una profon-da ristrutturazione del siste-ma politico e amministrativo. Ai Comuni sono affidate più competenze e risorse.
Obiettivo del progetto
Promozione dell'amministra-zione decentratizzata, raffor-zamento dell'autonomia co-munale e partecipazione civi-le
Gruppo destinatario
Autorità comunali, organizza-zioni di contadini, organizza-zioni della popolazione civile

Quadro finanziario
ca. 12 Mio. CHF

Durata
1996 - 2012
Contatto
Divisione America latina
Ufficio di cooperazione della Svizzera in Bolivia