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Panoramica dei
progetti
Supporto culturale nel Caucaso
Nuova vita per la cinematografia
Progetto terminato
![]() Con il progetto “Avanti”, la DSC ha infuso nuova vita nella cinematografia del Caucaso meridionale. I 47 documentari e cortometraggi che lo specifico progetto ha reso possibile realizzare fanno da stimolo alle operazioni culturali nella regione. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la cinematografia del Caucaso meridionale – particolarmente ricca di tradizione – fu prossima ad una prematura morte. Non c’era più alcuno stanziamento statale di sostegno e le capacità istituzionali stavano andando perse, proprio mentre le esigenze tecniche intese alla produzione cinematografica subivano un forte incremento. Per rimettere in
piedi la cinematografia del Caucaso meridionale, e per rinvigorire l’identità multiculturale della regione, la DSC ha lanciato, insieme alla Fondazione Focal, che ha sede a Losanna, il progetto
“Avanti”: giovani cineasti provenienti dalla regione sono stati istruiti, in maniera professionale e competente, nelle varie fasi che vanno dalla stesura della sceneggiatura fino all’elaborazione ed
al successivo montaggio del materiale filmico. Anche alle questioni legali, che nel settore della cinematografia in regime di economia di mercato sono molto rilevanti (Copyright, ecc.), si è dato
spazio nel programma del corso. Il progetto “Avanti” ha reso possibile la realizzazione di 47 fra film, documentari e cortometraggi in Georgia, Armenia ed Azerbaigian.Una variegata produzione cinematografica Tako Tatishvili, direttrice dell’Organizzazione cinematografica IFA-SC ("Independent Filmmakers Association - South Caucasus") si dice molto soddisfatta dal lavoro svolto: «Il fatto che noi oggi si sia in grado di applicare nuovi programmi di formazione per i cineasti del Caucaso meridionale, e che ci sia consentito di collaborare in maniera fattiva a livello sovranazionale, lo dobbiamo all’iniziativa Focal.» Per Denis Rabaglia, cineasta svizzero e consulente del Progetto Avanti, i film già realizzati sono così variegati come lo stesso Caucaso del sud. Uno sguardo in questa varietà ce lo consente il DVD prodotto dalla Focal “SHORT FILMS COLLECTION FROM SOUTH CAUCASUS”. Esso presenta due commedie ed un dramma tutto personale ambientato in Georgia, un film sperimentale dell’Azerbaigian ed una parabola bellica armena. Inoltre, nel 2008,
nell’ambito del progetto “Avanti” saranno messi a punto tre lungometraggi, dei quali almeno uno sarà proiettato anche nei cinema svizzeri: la pellicola CHNCHIK dell’armeno Aram Shahbazyan narra la
favola in… nero di una ragazza di campagna gobba. Anche dall’Armenia viene l’opera BONDED PARALLELS, di Hovhannes Galstyan. Una realiz-zazione che ha come tema un molto variegato viaggio che ci porta
dall’Armenia alla Norvegia e che si gioca tra il presente ed il passato. Il film dell’Azerbaigian THE 40TH DOOR, di Elchin Musa Oglu, ci consegna invece il quotidiano scosso da ogni genere di
violenze di una ragazzo di strada in quel di Baku.La fondazione di un’organizzazione cinematografica indipendente assicura la durata nel tempo Nel giugno del 2007, la Fondazione Focal passò le sue competenze all’Organizzazione cinematografica IFA-SC (“Independent Filmmakers Association - South Caucasus”) fondata nel maggio del 2005. Ciò successe nell’ambito di una conferenza cinematografica internazionale tenutasi a T’bilisi alla presenza di oltre 150 cineasti. Per Lorenzo Amberg, ambasciatore svizzero in Georgia, la fondazione dell’IFA-SC è un fenomeno di successo: «La cooperazione della Svizzera con Georgia, Armenia ed Azerbaigian in ambito cinematografico è il fiore all’occhiello delle nostre relazioni culturali e rappresenta un importante contributo alla formazione di istituzioni ed alla realizzazione di progetti di carattere regionale», afferma il diplomatico. La DSC sosterrà finanziariamente l’attività della IFA-SC fino al 2009. Essa fornisce con ciò un importante contributo, inteso a stimolare la già qualitativamente pregiata produzione cinematografica del Caucaso meridionale, e volto al rafforzamento della cooperazione culturale tra i paesi della regione. |
Il progetto in breve Ambito Cooperazione con l'Europa dell'Est Paese Caucaso meridionale Partner Filmmakers' Association South Caucasus (IFA-SC), Ministeri della Cultura di Armenia, Azerbaigian e Georgia Obiettivo des progetto Promozione degli scambi culturali, e quindi anche rafforzamento della multiculturale identità del Caucaso meridionale. Gruppo destinatario Cineasti indipendenti nel Caucaso meridionale Durata 1° luglio 2007 – 30 giugno 2009 (fase 5) Fasi 1-4: 1° Ottobre 2002 – 30 giugno 2007 Ambito finanziario CHF 645'000 (attuale fase prgettuala) Contatto DSC Sezione CSI Freiburgstrasse 130 3003 Berna Tel: +41 31 322 55 89 E-Mail: gus_oza@deza.admin.ch |
Ulteriori informazioni e documenti
-
Focal Avanti
A program to support the South Caucasian film community on creative, legeal and technical levelshttp://www.focal.ch/avanti/

Per rimettere in
piedi la cinematografia del Caucaso meridionale, e per rinvigorire l’identità multiculturale della regione, la DSC ha lanciato, insieme alla Fondazione Focal, che ha sede a Losanna, il progetto
“Avanti”: giovani cineasti provenienti dalla regione sono stati istruiti, in maniera professionale e competente, nelle varie fasi che vanno dalla stesura della sceneggiatura fino all’elaborazione ed
al successivo montaggio del materiale filmico. Anche alle questioni legali, che nel settore della cinematografia in regime di economia di mercato sono molto rilevanti (Copyright, ecc.), si è dato
spazio nel programma del corso. Il progetto “Avanti” ha reso possibile la realizzazione di 47 fra film, documentari e cortometraggi in Georgia, Armenia ed Azerbaigian.
Inoltre, nel 2008,
nell’ambito del progetto “Avanti” saranno messi a punto tre lungometraggi, dei quali almeno uno sarà proiettato anche nei cinema svizzeri: la pellicola CHNCHIK dell’armeno Aram Shahbazyan narra la
favola in… nero di una ragazza di campagna gobba. Anche dall’Armenia viene l’opera BONDED PARALLELS, di Hovhannes Galstyan. Una realiz-zazione che ha come tema un molto variegato viaggio che ci porta
dall’Armenia alla Norvegia e che si gioca tra il presente ed il passato. Il film dell’Azerbaigian THE 40TH DOOR, di Elchin Musa Oglu, ci consegna invece il quotidiano scosso da ogni genere di
violenze di una ragazzo di strada in quel di Baku.