
- Cooperation Strategy for the Occupied Palestinian Territory (oPt) 2010–2014
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Gaza e Westbank
Sito web della DSC - Gaza e Westbank: www.swiss-cooperation.admin.ch/gazaandwestbank/
La Svizzera si impegna
già dal 1950 per i profughi palestinesi nel Vicino Oriente, anzitutto mediante l’Ufficio delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA). Circa
1,7 mio. dei 4,5 mio. di profughi registrati presso l’UNRWA vivono a Gaza & nella Westbank, dove rappresentano circa il 40 % della popolazione. Nel 1994, un anno dopo la conclusione degli accordi
di Oslo, la DSC ha aperto a Gerusalemme un ufficio di cooperazione incaricato di istituire e di attuare un programma di sviluppo (programma speciale Palestina). L’impegno della DSC è volto alla
creazione nei Territori Palestinesi Occupati (TPO) dei fondamenti per un futuro Stato palestinese nonché al miglioramento delle prospettive di pace e delle condizioni di vita a Gaza e nella Westbank,
così come alla promozione di istituzioni vitali e sostenibili. |
| L'impegno bilaterale della Confederazione | 2010 |
2011 |
2012* |
|---|---|---|---|
| DSCa | |||
| Cooperazione bilaterale allo sviluppo | 11.99 | 13.81 | – |
| Aiuto umanitario | 7.43 | 7.33 | 13.00 |
| Segreteria di Stato dell'economia (SECO) | |||
| Cooperazione e sviluppo economici | – | – | – |
| Totale impegno DSC/SECO | 19.42 | 21.14 | 13.00 |
| Altri uffici federali | |||
| Divisione Sicurezza umana e Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE | 1.55 | 1.23 | – |
| Totale altri uffici federali | 1.55 | 1.23 | – |
| Totale | 20.97 | 22.37 | 13.00 |
Cooperazione bilaterale allo sviluppo senza i contributi di programma alle ONG
.. = non disponibile | – = importo nullo o importo < 5'000 CHF
Aiuto umanitario e cooperazione allo sviluppo: tematiche di fondo
A seguito della riorganizzazione della DSC la direzione e l’amministrazione di tutti i programmi DSC (cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario) sono state riunite in un'unica unità organizzativa. Nel 2010 il programma DSC nei TPO è stato pertanto parzialmente ristrutturato.
- Aiuto immediato e d’emergenza: a causa dei futuri crescenti bisogni nei TPO, le organizzazioni internazionali quali il Comitato internazionale della Croce rossa CICR, il Programma alimentare mondiale PAM e l’UNRWA continueranno ad essere sostenute, segnatamente per quanto concerne l’aiuto immediato e d’emergenza.
- Economia e reddito: attuazione di misure volte a favorire il reddito della popolazione civile nonché di un programma di promozione economica a lungo termine. La DSC sostiene p.es. la Palestinian Farmers Union, che lavora con i consorzi di olivicoltura.
- Diritti umani e diritto umanitario: la DSC si impegna anche sotto il profilo giuridico per il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario. Essa collabora con l’Ufficio ONU di coordinamento degli affari umanitari OCHA, con il CICR, con l’Organizzazione mondiale della sanità OMS e con le organizzazioni della società civile. La DSC sostiene p.es. la Independent Commission for Human Rights, la quale analizza le violazioni dei diritti umani a Gaza e nella Westbank e osserva le istituzioni pubbliche per quanto concerne i diritti umani. Oltre che di mezzi finanziari, l’OCHA beneficia anche dell’aiuto di personale specializzato del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).
- Benessere psicologico: si tratta di un altro argomento importante. La consulenza psicosociale e il sostegno di famiglie con bambini sono in primo piano, in particolare nell’ambito del processo di Early Recovery, introdotto dopo la cessazione dei combattimenti nella Striscia di Gaza.
Crisi umanitaria a Gaza
A cavallo fra il 2008 e il 2009, il conflitto armato di 22 giorni tra Israele e Hamas svoltosi nella Striscia di Gaza ha causato oltre 1300 morti e 5300 feriti. Più di 20 000 appartamenti sono stati distrutti o danneggiati e le infrastrutture pubbliche sono state seriamente compromesse.
Questo nuovo scoppio di violenza ha aggravato la situazione già catastrofica della popolazione: la sicurezza alimentare non è garantita, l’approvvigionamento medico è precario, la povertà è in aumento. Nonostante oltre l’80 % della popolazione dipenda dall’aiuto umanitario, l’accesso alla Striscia di Gaza è limitato anche per le organizzazioni umanitarie.
- Aiuto d’emergenza e aiuto alla sopravvivenza: nel gennaio 2009 la DSC ha trasportato a Gaza beni di soccorso per un valore superiore a 1 mio. di franchi e, in collaborazione con le organizzazioni partner locali, ha provveduto a distribuirli alle persone bisognose. Altri 3 mio. di franchi sono stati inoltre messi a disposizione dell’UNRWA. Per il Programma alimentare mondiale è stato impiegato un esperto in logistica del CSA.
- Aiuto per un nuovo inizio: il programma Early Recovery è stato attuato in collaborazione con partner locali. Lo scopo di tale programma consiste nel fornire assistenza per un nuovo inizio alle persone danneggiate dai combattimenti.
- Recovery & Rehabilitation: mediante il programma Recovery & Rehabilitation saranno prese misure che consentiranno il passaggio dall’aiuto umanitario alla ricostruzione economica.
A causa della crisi a Gaza la DSC ha stanziato altri 6,5 mio di franchi.
I gruppi target della DSC nei TPO sono:
- La popolazione civile a Gaza, nella Westbank e a Gerusalemme Est, che ha subito l’occupazione israeliana nei TPO e la guerra nella Striscia di Gaza, in particolare gli 1,7 mio. di profughi palestinesi registrati presso l’UNRWA.
- I cittadini che non hanno praticamente accesso alle istituzioni dello Stato di diritto e/o che si impegnano per il rispetto dei diritti umani e per uno sviluppo della loro società nel segno della dignità umana.
In tutti i gruppi menzionati, le donne e i bambini sono considerati particolarmente vulnerabili.
I partner della DSC per la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario sono:
- svariati ministeri tecnici dell’Autorità palestinese
- organizzazioni internazionali quali UNRWA, PAM, OMS, UN-OCHA e CICR
- organizzazioni non governative palestinesi e fondazioni palestinesi attive nell’ambito dei diritti umani, della tutela ambientale e dello sviluppo economico e sociale;
- il settore privato palestinese
Un’attenzione particolare è data al coordinamento e all’armonizzazione delle attività dei vari attori e delle differenti agenzie cooperanti in loco.
Luce sul contesto Gaza & Westbank
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Indirizzo di contatto della DSC in loco:
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Gaza e Westbank (Gaza & Westbank) |
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Swiss Cooperation Office Gaza & West Bank |
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| Telefono | +97 22 58 24194 |
| Fax | +97 22 58 23757 |
| gaza@sdc.net | |
| Sito Web | www.swiss-cooperation.admin.ch/gazaandwestbank/ |
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Ulteriori informazioni e documenti Qui trovate pubblicazioni più dettagliate, rimandi, documenti e articoli di attualità sulla cooperazione svizzera allo sviluppo e sull’aiuto umanitario in questo paese. |
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La Svizzera si impegna
già dal 1950 per i profughi palestinesi nel Vicino Oriente, anzitutto mediante l’Ufficio delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA). Circa
1,7 mio. dei 4,5 mio. di profughi registrati presso l’UNRWA vivono a Gaza & nella Westbank, dove rappresentano circa il 40 % della popolazione. Nel 1994, un anno dopo la conclusione degli accordi
di Oslo, la DSC ha aperto a Gerusalemme un ufficio di cooperazione incaricato di istituire e di attuare un programma di sviluppo (programma speciale Palestina). L’impegno della DSC è volto alla
creazione nei Territori Palestinesi Occupati (TPO) dei fondamenti per un futuro Stato palestinese nonché al miglioramento delle prospettive di pace e delle condizioni di vita a Gaza e nella Westbank,
così come alla promozione di istituzioni vitali e sostenibili.