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Sito Internet tematico della DSC sulla Cooperazione allo sviluppo finalizzata alla riduzione della povertà
 www.poverty-wellbeing.net

Creare valore aggiunto tra i poveri e per i poveri

Nonostante la ragguardevole crescita economica registratasi in differenti paesi beneficiari della cooperazione allo sviluppo della DSC, la povertà sembra sussistere. Alcuni rapporti sull’Uganda recentemente pubblicati mostrano che, nonostante la continua crescita economica globale manifestatasi in questo paese, nelle regioni rurali la percentuale dei poveri è addirittura aumentata. Una tendenza simile emerge anche dalle statistiche di altri paesi, soprattutto in Africa. Le politiche di promozione della crescita attuate dalla cooperazione allo sviluppo contribuiscono quindi solo limitatamente alla riduzione della povertà. Una crescita orientata alle fasce di popolazione più indigenti, per contro, crea valore aggiunto tra i poveri e per i poveri.

La povertà può essere ridotta attraverso il trasferimento di conoscenze o una crescita focalizzata sui poveri (in inglese «pro-poor growth»). Le possibilità di transfer sono molto limitate (vedi anche l’evoluzione economica). Per tal motivo, sul lungo termine, solo una crescita economica orientata alle fasce di popolazione più indigenti può far riemergere i nostri paesi partner dalla trappola della povertà.

two women in front of their shop

I nessi tra povertà, crescita e ripartizione delle ricchezze
Nei paesi in cui si realizza la cooperazione allo sviluppo, la percentuale di popolazione povera – che, per definizione, vive con meno di un dollaro al giorno – dipende sia dall’economia e dalla crescita economica, sia dalla ripartizione delle ricchezze nella società. Se in un paese il reddito medio aumenta e la ripartizione rimane immutata, una determinata fetta di popolazione uscirà dalla povertà. Lo stesso avviene quando il reddito viene indirizzato verso la base.
Accanto a questi effetti diretti risultano anche degli effetti indiretti: la crescita economica può favorire una nuova ripartizione in favore di una riduzione della povertà - ed una ripartizione più equa può stimolare l’interesse per la crescita economica. Elaborando le strategie di riduzione della povertà occorre tener conto di questi nessi.

Che cosa intende la DSC per crescita economica a beneficio dei poveri?

Questo concetto può esser delucidato da due definizioni:

Crescita economica focalizzata sulla popolazione più povera

La DSC non s’interessa unicamente all’indice macroeconomico astratto «crescita del reddito annuo pro capite in %», ma si chiede chi profitti di questa crescita, e non promuove una crescita economica di cui solo pochi individui, già benestanti, possano approfittare. La crescita economica deve contribuire in maniera significativa a ridurre la povertà assoluta di un paese.

Da tempo la DSC struttura i suoi programmi in modo che essi tornino a beneficio dei più indigenti, chiedendosi vieppiù in che modo essa possa contribuire ad un orientamento della politica di crescita di un paese ancora più favorevole ai gruppi di popolazione più poveri.

Troverete maggiori informazioni su questo tema nella documentazione «Pro-poor Growth».

Ulteriori informazioni e documenti

  • Pro-Poor Growth
    With focus on income poverty
    Prelievo (PDF, 172 KB) [en]