Amministrazione federale admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri
Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC
DSC - presente nel mondo

Visitate i siti web degli uffici della cooperazione svizzeri!

Svizzera
Svizzera 
Cercare in:
Legge sull'aiuto allo svil. del 1976
Legge sull'aiuto allo svil. del 1976: nessuna necessità di revisione
La legge sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario degli anni Settanta è tuttora una base adeguata e sufficiente per l'attività odierna di DSC e SECO. Il Consiglio federale giunge a questa conclusione in un rapporto approvato nel gennaio 2010. Esso prende posizione su un mandato di esame della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati.

  • Rapport du Conseil fédéral répondant à la motion 06.3666
    Prelievo (PDF, 65 KB) [de]   [fr]  

Messaggio sull’aiuto al sud 2009 – 2012

Strategia unitaria per la cooperazione svizzera allo sviluppo

Nel messaggio sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell’aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo per gli anni 2009 – 2012, il Consiglio federale ha formulato una strategia uniforme per tutte le attività di cooperazione allo sviluppo della Confederazione.

Con il messaggio sull’aiuto al sud il Consiglio federale articola la cooperazione svizzera allo sviluppo su tre punti fondamentali:

  1. riduzione della povertà;
  2. riduzione dei rischi connessi alla sicurezza;
  3. contributo all’elaborazione di modelli di globalizzazione atti a promuovere lo sviluppo.

Per gli anni 2009 – 2012 sono stati messi a disposizione 4,5 miliardi di franchi svizzeri.

Nelle sue attività di cooperazione internazionale la Svizzera si impegna per un mondo più giusto e più sicuro, liberato dalla povertà. Lo fa per solidarietà, con un ben compreso interesse proprio e nella convinzione che i problemi globali possano essere risolti solamente con il contributo di ogni Paese. La povertà mondiale, le tensioni sociali sempre più acute, la fame e l’insicurezza alimentare, la mancanza di sicurezza, governi in disgregazione, migrazione incontrollata e mutamenti climatici sono problemi impossibili da risolvere per i singoli Stati.

La nuova strategia unitaria della cooperazione allo sviluppo della Confederazione comporta le seguenti novità.

Strategia unitaria
La strategia unitaria non si applica solo alla DSC ma è anche la base strategica delle attività della SECO. Comprende i tre punti strategici di cui sopra.

Concentrazione geografica
Riduzione dei Paesi prioritari: la DSC si concentrerà, a partire dal 1° gennaio 2012, su 12 Paesi prioritari (Benin, Burkina Faso, Ciad, Mali, Mozambico, Niger, Tanzania, Bangladesh, Nepal, regione del Mekong, Bolivia e America centrale). Ecuador dal 2010 e India dal 2011 rispettivamente Bhutan, Pakistan e Perù dal 01.01.2012 non figureranno più tra i Paesi prioritari.
Riduzione dei programmi straordinari: la DSC si concentrerà, a partire dal 1° gennaio 2012, su sei programmi straordinari (regione dei Grandi Laghi, Africa australe, Afghanistan, Mongolia, Palestina, Cuba). Da tale data non saranno più realizzati programmi straordinari in Corea del Nord.

Concentrazione tematica
Sulla base dell’analisi del portafoglio del 2005/2006, la DSC ha ridotto a 10 i temi prioritari. Nei Paesi prioritari la DSC si concentra al massimo su tre temi, nei programmi straordinari su due.

Efficacia
La strategia di politica dello sviluppo definisce obiettivi chiari e risultati prevedibili per ogni campo d’azione. Il raggiungimento degli obiettivi viene verificato con indicatori; il Parlamento ne viene regolarmente informato nel quadro dei cosiddetti rapporti sui progressi.

Campi d’azione
Icampi d’azione della cooperazione svizzera allo sviluppo sono suddivisi in sei settori (1. sostegno alle strategie di riduzione della povertà dei Paesi prioritari; 2. sostegno a determinate regioni caratterizzate da uno Stato debole e da conflitti e rischi per la sicurezza; 3. contributo della Svizzera per instaurare una globalizzazione favorevole allo sviluppo; 4. partecipazione finanziaria alle organizzazioni multilaterali di sviluppo e collaborazione attiva negli organi di direzione e vigilanza; 5. collaborazione con opere di aiuto, istituti di ricerca e partenariati di sviluppo pubblici e privati in Svizzera; 6. coordinamento della politica di sviluppo in seno all’Amministrazione federale).

L’attuazione della nuova strategia della cooperazione allo sviluppo della Confederazione richiede adattamenti istituzionali. A questo scopo è stata avviata una riorganizzazione della DSC.

Ulteriori informazioni e documenti

Documenti
  • Versione breve del Messaggio sud 2009-2012
    Prelievo (PDF, 494 KB) [de]   [en]   [fr]   [it]  

Links interni
  • Temi
    Ai fini di un’efficacia massima, la DSC collabora in settori tematici scelti, che sono importanti in...
  • Paesi

Links esterni